Aperte sottoscrizioni per il workshop C.O.R.E. Strange foreign bodies.

AMAE/DE PINTO presents:

C.O.R.E.- Strani corpi stranieri

TO CREATE – TO ORGANISE – TO RATIONALISE – TO ENUNCIATE

WORKSHOP

INFO ED ISCRIZIONI:

piergiorgio.depinto(at)cacticino.net entro e non oltre il 12 maggio 2014

Comunicazione degli 8 partecipanti selezionati: 14 maggio 2014.

QUANDO

Sabato 24 maggio h. 10.00 – 17.00 – Performance 18.30/19.30

DOVE

MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino, Svizzera

Via Tamaro 1 – 6500 Bellinzona.

CHI

Condotto da Pier Giorgio De Pinto e Ivan Lupi (Collettivo artistico AMAE)

in collaborazione con il filosofo Jean-Luc Nancy.

 

SI RICORDA CHE

La partecipazione al workshop è gratuita. Non è necessaria alcuna preparazione specifica.

I cibi e le bevande per la pausa pranzo e per le pause caffè sono gentilmente offerti, a titolo gratuito, da MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino.

Non sono previsti rimborsi o gettoni presenza per:

– spese di viaggio

– eventuale pernottamento

– partecipazione alla performance

 

Il Workshop sarà tenuto in italiano con possibilità di traduzione simultanea in inglese.

Scenario, Motivazioni e Obiettivi

I testi del filosofo Jean-Luc Nancy circa il corpo e l’anima hanno aperto più domande che risolto risposte. Così come contemplando le opere dell’artista neo-espressionista Martin Disler (1949-1996) perdiamo completamente l’idea del corpo per ritrovarlo in estensioni e corpi altri, stranieri, estranei.

Il duo artistico Amae/De Pinto unitosi in collaborazione per il progetto 58 (+1) indices on the body vuole omaggiare la ricerca pittorico/filosofica di Disler/Nancy con una performance corale sui temi cari che hanno strutturato le opere di questi due grandi autori nel corso della loro vita.

Il workshop vuole fornire ai partecipanti le condizioni necessarie per una riflessione attiva sulla relazione filosofica tra corpo e anima in un rovesciamento tangibile dagli aspetti tattili e sensoriali. Se questo gioco si renderà possibile tramite l’atto performativo finale, avremo la riprova che del corpo e dell’anima sappiamo davvero ancora molto poco.

Il workshop si sviluppa in una giornata divisa in momenti di approccio filosofico (ascolto-visione) e in momenti di pura pratica e azione (performance).

Si affronteranno principalmente sia uno dei testi fondamentali di Jean-Luc Nancy quale 58 indices sur le corps/Extension de l’âme nella sua edizione in italiano “58 indizi sul corpo/Estensione dell’Anima”, che l’osservazione dei dipinti di Martin Disler esposti all’interno della mostra dedicatagli presso il MACT/CACT. Saranno proprio questi lavori a fungere da elemento cardine per la performance corale finale.

Durante il workshop i partecipanti verranno coinvolti in attività di gruppo ed individuali al fine di dare ad ognuno gli strumenti necessari per prendere parte attiva alla performance finale Index 58. C.O.R.E Strange foreign bodies.

I partecipanti saranno chiamati ad esprimersi con azioni e manufatti sulla nozione di «anima».

Di seguito l’orario indicativo del workshop e lo sviluppo dei suoi quattro temi fondamentali:

Time Activity

10:00 – Benvenuto

10:15 – Introduzione – Chi siamo/Chi siete

To Create [Creare]

10:30 – Il progetto 58(+1) Indices on the body.

11:00 – Pausa caffè

11:20 – Visita guidata alla mostra Martin Disler: Metamorfosi e l’espressione dell’archetipo.

12:00 – AMAE/DE PINTO’s 58(+1) Indices on the body: Jean Luc-Nancy’s view of the project. Video documento.

12:15 – Lettura dei 63 Indici. Appunti sul corpo, appunti sull’anima.

13:00 – Pausa Pranzo

13:50 – Il nucleo del fuori, il corpo del dentro: confronto con gli oggetti/confronto con l’altro.

To Organise[Organizzare]

14:10 -A ciascuno il proprio indice. Brainstorming: scelta e motivazione.

15:00 – Pausa caffè

To Rationalise [Razionalizzare]

15:40 Raccolta Finale: gli elementi della propria anima.

To Enunciate [Enunciare]

15:50 Dare voce alla propria anima. Questo è il mio racconto: Indice ”xx”

16:00 Prove in loco – Vestizione delle anime, in attesa.

17:00 Conclusione – Aspettative e Ringraziamenti (proiezione di un corto motivazionale).

17:20 Selezione dei posti per la performance

17:40 Coffee Break – Tempo libero e relax in giardino fino all’inizio della performance.

18.30 Il pubblico e noi. Inizio performance Index 58. C.O.R.E Strange foreign bodies.

19.30 Fine performance

Si ringraziano:

Il Filosofo Jean-Luc Nancy per la sempre squisita collaborazione.

Il MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino, Svizzera, per ospitare il workshop.

Il CFAR The Centre for Fine Art Research, Birmingham City University, Regno Unito, come partner culturale.

I facilitatori nonché guide di questo percorso.

AMAE Art Collective. La ricerca del collettivo contamina i linguaggi tradizionali della comunicazione d’arte (poesia, video, audio, fotografia, installazione, performance), con i mass-media attraverso opere fotografiche e performance, spesso trasmesse in streaming. AMAE ha recentemente avvicinato le teorie queer con un gruppo di opere sviluppate grazie al supporto della Birmingham City University. Le opere esplorano la teoria del Sé, la percezione della sessualità e l’influenza terapeutica dell’arte nella costruzione dell’identità. Opere recenti:

– MYBODYISYOURBODYPROJECT: “The otherselves series”, Act. 1: Indelible – Performance. Performance Space, London Hackney, Londra, (UK) 2013

– MYBODYISYOURBODYPROJECT: “Re-staging the wound”. Performance.

Boltz Club, Birmingham, (UK) 2013.

– MYBODYISYOURBODYPROJECT: “How many drops for chaos?”. Performance.

MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino, Bellinzona, Svizzera, 2013.

http://www.amae-art.com/

http://mybodyisyourbodyproject.wordpress.com/

 

Pier Giorgio De Pinto èun artista trans-disciplinare, un curatore, un teorico e un media trainer.
De Pinto utilizza fortemente i nuovi media creando esperienze performative e ambienti immersivi in cui coinvolge il pubblico. La mappatura del corpo come genius loci (spirito del luogo) personale riferito ad una psico-geografia ben precisa è tra i suoi temi, cui l’artista sta lavorando prendendo spunto tematico dal mondo televisivo e dal cinema, o, dalla società che ci circonda.

Alcune sue recenti partecipazioni:

2014 Creatures #3 [.BOX] Milano (I).
2014 End in Nation. Mostra collettiva presso Palazzo Medici Riccardi, Firenze (I).
2014 Late at Tate Britain. Art meets film: Moving image. Mostra collettiva presso Tate Britain, Londra (UK).
2013 Oslo Night Arts Festival, evento BYOB. Collettiva presso Haus für elektronische Künste, Basilea (CH).
2013 Soft-in Soft-out [encoding and decoding]. Mostra personale presso Riss(e), Studio Ermanno Cristini, Varese (I).

http://www.depinto.it/
http://futureisnow.culturalspot.org/home

 

Martin Disler (1949-1996) è stato un pittore, scultore e scrittore svizzero tedesco. Emigra in Germania dove si unisce al Gruppo Neue Wilden che pratica un nuovo stile espressionista che sempre più prenderà piede nel nord Europa. Negli anni tra il 1970 e il 1980 opera come artista in numerose città europee e negli Stati Uniti.

Nel 1982 espone un ciclo di opere a Documenta VII. In Italia inaugura una mostra durante i lavori della Biennale di Venezia del 1984. Un paio di anni dopo tiene una sua importante personale al Kunstmuseum di Basilea. Tra il 1989 e il 1991 realizza 66 bronzi per l’opera Häutung und Tanz/The Shedding of Skin and Dance” (Mutare e Danzare/lo spargimento di pelle e Danza) che diviene la sua più grande esposizione di opere in bronzo. Viene esposta presso la Whitechapel Gallery di Londra, presso la Kunsthalle di Basilea, il Lenbachhaus, in Monaco di Baviera, e presso il Museo Wilhelm-Lehmbruck, a Duisburg. Le 66 sculture antropomorfe furono realizzate presso il suo studio a Lugano assistito da Giorgio Staro. Nel 1994 a cura di Mario Casanova espone parte dell’opera appena citata presso gli spazi del Castel Grande a Bellinzona e al contempo realizza presso il CACT Centro per l’Arte Contemporanea del Ticino l’opera murale “Wie Vögel auf toten Bäumen” (come uccelli sugli alberi morti).

http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Disler

 

Jean-Luc Nancy èun filosofo francese emerito di filosofia presso l’Università di Strasburgo. Insieme a Derrida (cui dedicò a Nancy un ampio studio) può essere considerato il maggior esponente del decostruzionismo.

Il suo pensiero è articolato su diversi piani dalla riflessione più strettamente politica a quella più vasta sull’arte e l’estetica (significativo in questa direzione il testo “Le Muse”). Molto interesse hanno suscitato i suoi libri spesso con forte connotazione autobiografica come Corpus che contiene il testo L’intruso riflessione forte ed emozionante sul suo trapianto di cuore. Ha collaborato con numerosi artisti, Claudio Parmeggiani, Claire Denis, Mathilde Monnier, Abbas Kiarostami, Simon Hantai curando recentemente anche la mostra L’altro ritratto presso il MART di Rovereto in Italia. Negli ultimi due anni, l’incontro con Pier Giorgio De Pinto e il collettivo AMAE per il loro progetto 58(+1) Indices on the body stimola Jean-Luc Nancy a rivedere il suo testo 58 Indices sur le corps ampliandolo con quattro nuovi “indices” appositamente creati per il progetto. Allo stesso tempo per la prima volta registra con la propria voce tutti gli “Indices”. Alcuni di questi saranno performati live o in streaming in alcune occasioni espositive, con AMAE/DE PINTO, come durante il Festival INACT a Strasburgo e l’evento The Voice and the Lens presso la Whitechapel Gallery di Londra.

http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Luc_Nancy

 

58_1_logo cfar_block_blue_JPEGHIGHRES[3] copyGREEN MACT_CACT_CON SCRITTA 2014

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